LE SALE ESPOSITIVE
Il Museo di Zoologia Adriatica Giuseppe Olivi custodisce la più importante collezione storica di animali marini dell’Adriatico. Una raccolta di grande valore, frutto di un’opera di ricerca condotta per decenni, tra la seconda metà dell’Ottocento e il 1943; un patrimonio faunistico che, attraverso un viaggio a tappe tra le sponde del Mare Adriatico, è giunto a Chioggia e, acquisito dall’Università di Padova, ha trovato sede prima nella Stazione Idrobiologica Umberto D’Ancona e infine nelle sale di Palazzo Grassi. Un museo sul mare e per il mare, in una città che dal rapporto con l’Adriatico ha tratto, da secoli, la propria ragion d’essere; un legame che ha generato personalità illustri come Giuseppe Olivi, uno dei padri della zoologia moderna.
Scopri qui i temi e le sale del Museo di Zoologia Adriatica.

La sala dello squalo
Conosci Olivia, lo squalo elefante.

La sala della Collezione
Scopri la sala simbolo del museo e la Collezione di Trieste e Rovigno.

La sala dei Sensi
Come si percepiscono la luce, i suoni e gli odori sott’acqua? Impara questo e molto altro nella Sala dedicata ai Sensi degli animali marini.

La sala della Rete Trofica
Come e cosa mangiano gli organismi marini? Che relazioni alimentari si vengono a creare tra i diversi animali e vegetali? Cos'è una rete trofica? Scoprilo nella Sala della Rete Trofica.

La sala delle Tradizioni di pesca
Il rapporto tra uomo e mare: testimonianze del passato e prospettive future a confronto.

La sala immersiva
Sali a bordo con i pescatori di Chioggia e scopri le tecniche di pesca.
RICERCA E APPROFONDIMENTI
Se ti occupi di biologia marina e protezione degli ecosistemi, se semplicemente questi temi ti incuriosiscono, o se pensi che il Museo di Zoologia Adriatica possa essere un alleato per iniziative di valorizzazione del territorio, questa sezione del sito è quella da cui partire nella tua esplorazione.
Qui troverai le informazioni sulla storia della Collezione Museale e della biologia marina a Chioggia, i progetti di ricerca della Stazione Idrobiologica dell’Università di Padova, pubblicazioni scientifiche e divulgative e le numerose iniziative che da anni il Museo conduce con partner locali per dare valore al territorio lagunare e adriatico insieme ai suoi abitanti. Se vuoi approfondire il tema della pesca, puoi immergerti nelle statistiche di pesca del mercato più grande dell’Adriatico: il Mercato Ittico di Chioggia. Se vuoi vedere la biodiversità marina puoi “immergerti” nel mare attraverso le fotografie di Egidio Trainito. Se sei interessato alla storia della biologia marina, puoi scoprire chi fu Giuseppe Olivi, l’incredibile naturalista a cui è dedicato il Museo.

La collezione di Trieste e Rovigno
Esplora la travagliata avventura che portò al Museo gli antichi reperti della Collezione di Trieste e Rovigno.
Chi era Giuseppe Olivi
Chi fu lo scienziato a cui è dedicato il Museo di Zoologia Adriatica?

La Stazione Idrobiologica Umberto d’Ancona
La Stazione Idrobiologica, un laboratorio di ricerca sulla laguna e sul mare.
I temi di ricerca della Biologia Marina a Chioggia
Scopri qui i principali filoni di ricerca della Biologia Marina dell’Università di Padova in Chioggia.

La Banca dati della Pesca di Chioggia
Scopri gli andamenti delle catture delle specie ittiche dell'Adriatico Settentrionale dal 1945 ad oggi.

L’archivio Fotografico Di Egidio Trainito
Un archivio di fotografie subacquee dallo straordinario valore scientifico. Esplora la Collezione Trainito.

Pubblicazioni
Leggi cosa è stato scritto sulle collezioni del museo e sull’ecosistema adriatico.
PALAZZO GRASSI
Ubicato sulle Fondamenta del Canale Vena, Palazzo Grassi è una costruzione settecentesca, con stili e caratteri diversi. Fu realizzato a inizio secolo dall’architetto Andrea Tirali, su commissione della famiglia Grassi, ricchi mercanti chioggiotti…

VIDEO GALLERY

Scopriamo il Museo di Zoologia Adriatica Giuseppe Olivi
Scopri il Museo di Zoologia Adriatica Giuseppe Olivi e lasciati trasportare nel mondo della biodiversità marina.

Adriatico
Quattro racconti per scoprire il Mare Adriatico attraverso le parole di docenti e ricercatori, ma anche pescatori e attori locali del territorio.

Per i più piccoli
Mini pillole per ragazzi e bambini per imparare a conoscere e a proteggere il Mare Adriatico.
CHI SIAMO

Carlotta Mazzoldi
Direttrice scientifica
Carlotta Mazzoldi è professore ordinario e docente nei corsi di Laurea Magistrale in Biologia Marina e Biologia Evoluzionistica a Padova. I suoi principali temi di ricerca sono focalizzati sullo studio di diverse specie marine, principalmente pesci ossei e cartilaginei, in particolare in relazione ai loro cicli biologici e all’ecologia comportamentale. Si occupa anche di tematiche relative alla pesca con l’obiettivo di contribuire alla gestione sostenibile delle risorse marine.

Lara Endrizzi
Conservatrice
Lara Endrizzi è biologa marina laureata a Chioggia. Già da studentessa ha conosciuto il Museo come luogo di studio e strumento di ricerca. Ha poi sviluppato una vasta esperienza lavorando nella didattica museale in Aree Marine Protette e musei di Storia Naturale. Al Museo Olivi si dedica alla conservazione dei reperti e ai progetti di educazione ambientale.
DICONO DI NOI

“Bellissimo palazzo antico nel centro storico di Chioggia, raggiungibile passeggiando sulla suggestiva Riva Vena. Adibito a museo del mare, si può visitare scoprendo numerose testimonianze della vita marinara e di pesca di Chioggia. Molti animali conservati sotto alcool ed un enorme squalo elefante che troneggia con la sua imponenza al secondo piano del museo.”
– Enzo

“Chioggia è un luogo che va visitato, per la sua unicità e storia. Se capitate quindi da quelle parti, il Museo di Zoologia Adriatica è una piccola perla che va vista, la sua collezione è molto interessante e riesce a dare uno sguardo sul presente attraverso il passato…”
– Matteo

“Museo zoologico molto interessante e organizzato in due piani, con una bellissima mascotte, lo squalo elefante Olivia, e all’ultimo piano varie sezioni da quella storico/culturale a quella ludico/didattica. Molto valido per tutte le fasce d’età. La guida era competente e motivante.”
– Simonetta